Idrokinesiterapia
Idrokinesiterapia

Riabilitazione in acqua per un recupero "dolce"

Responsabili:

  Dott.ssa Fiorentini Sonia – Specialista in Fisiatria
  Dott. Zoboli Raffaele – Specialista in Fisiatria


Con il termine Idrokinesiterapia si indica la terapia basata sul movimento e la riabilitazione in acqua calda.

Benefici dell'Idrokinesiterapia

L’acqua possiede importanti caratteristiche quali:

  • Il galleggiamento: rappresenta la differenza più importante tra l’ambiente acquatico e quello terrestre in quanto permette di svolgere i movimenti con carico parziale o nullo, al fine di affrontare i vari esercizi di riabilitazione con uno sforzo sensibilmente ridotto. Il galleggiamento è spesso utilizzato nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale perché fa si che aumenti lo spazio intervertebrale diminuendo la pressione sul disco e sulle radici nervose rendendo più mobile la schiena e meno dolorosa la riabilitazione;
  • La pressione idrostatica: agisce sia sulla circolazione linfatica, favorendo la riduzione degli edemi, sia sulla circolazione sanguigna, migliorando il ritorno venoso;
  • La viscosità: influisce sulla riattivazione muscolare incidendo sulla resistenza opposta dell’acqua ai movimenti del corpo; in acqua, infatti, il corpo trova una resistenza proporzionale all’accelerazione con la quale si muove.


La terapia in acqua—IDROKINESITERAPIA—ha molteplici qualità a partire dalla temperatura calda (34°) che permette il rilassamento muscolare, in quanto dilatando i vasi sanguigni si aumenta l’apporto di sangue alla muscolatura. Inoltre lo stimolo pressorio dell’acqua agisce sulla percezione del dolore, innalzandone la soglia, favorendo esercizi riabilitativi che “a secco” risulterebbero particolarmente dolorosi e difficili, col rischio di diventare dannosi.
Tutte le mobilizzazioni passive che esegue il fisioterapista nei trattamenti tradizionali su un lettino e che causano dolore, in acqua sono maggiormente tollerate da parte del paziente: flettere un ginocchio operato, mobilizzare una caviglia fratturata o estendere un gomito rigido sono alcuni esempi efficaci di quanto sia utile l’idrokinesiterapia.
La condizione di scarico impedisce al paziente di attuare quei meccanismi di difesa e di protezione dell’articolazione dolente (compensi) così frequenti sulla terra, e sentendo meno dolore riesce a lavorare con ampiezze articolari maggiori.

Quando sottoporsi a Idrokinesiterapia

L'Idrokinesiterapia è il trattamento ideale per la cura di diverse patologie:

  1. Nel trattamento ortopedico post—chirurgico o post—traumatico è molto importante iniziare precocemente con l’idrokinesiterapia, appena le ferite cutanee lo permettano, per ridurre i tempi di recupero. Ad esempio, un paziente operato di protesi d’anca che inizialmente non può caricare completamente l’arto inferiore, in piscina può invece deambulare ed eseguire molteplici esercizi in stazione eretta in modo tale che quando gli verrà concesso il carico completo, avrà già acquisito uno schema del passo corretto. Il recupero della deambulazione si può ottenere partendo dall’acqua alta e senza appoggi per poi diminuire la profondità ed aumentare così il carico.
  2. per la cura di patologie artrosiche il galleggiamento parziale o totale diminuisce la pressione esercitata sulla cartilagine articolare;
  3. nel caso di patologie neurologiche il lavoro è mirato al miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione ed alla riduzione della spasticità. Nel trattamento di gravi disabilità gli obiettivi sono il raggiungimento di uno stato di rilassamento, il controllo del ritmo respiratorio, una nuova coscienza del proprio corpo e la possibilità di finalizzare le residue abilità motorie.

Il nostro centro è dotato di una vasca terapeutica con le seguenti caratteristiche:

  • Temperatura dell’acqua: 33/34°
  • Lunghezza vasca: 6 mt
  • Larghezza vasca: 5 mt
  • Profondità vasca: 1,20 / 1,30 mt


Grazie ad un apposito sollevatore la vasca è accessibile anche a tutti coloro che non possono deambulare autonomamente e liberamente.
I nostri fisioterapisti trattano pazienti di ogni età con programmi personalizzati distinti in:

  1. Sedute di gruppo: per la durata di 1 ora con un massimo di 7 persone in modo che il fisioterapista possa trattare ogni paziente per la propria patologia;
  2. Sedute individuali: per la durata variabile (30 min. / 45 min. / 1 ora) principalmente per pazienti con particolari patologie quali emiplegie, tetraplegie ecc.. o laddove lo si reputi opportuno ai fini terapeutici.