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La dermobiotica è una branca della dermatologia che nasce dalle nuove conoscenze acquisite riguardo il dermobiota intestinale e cutaneo. Il Dott. Marco Pignatti ci spiega i dettagli di questa nuova specializzazione.

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Il Poliambulatorio Privato Physios comunica ai gentili Clienti che in occasione delle vacanze estive la nostra struttura resterà chiusa al pubblico nelle giornate dall'11 agosto al 19 agosto

Inoltre, dal 6 agosto al 10 agosto e dal 20 agosto al 24 agosto Physios sarà aperto dalle 8.30 alle 13, e dalle 15 alle 20.30.
Sabato 25 agosto il Poliambulatorio Physios sarà aperto dalle 8.30 alle 12.30.

Per qualsiasi ulteriore informazione potete contattarci al numero 059 672544.

 

La Spalla Dolorosa è il secondo motivo di consultazione per disturbi articolari dopo il mal di schiena e dopo i 40 anni è spesso dovuta a un problema di cuffia dei rotatori. I Muscoli della Cuffia dei Rotatori giocano un ruolo fondamentale nella stabilizzazione e nella dinamica della spalla che è l’articolazione più mobile del corpo umano.

La Cuffia dei Rotatori

È un insieme di 4 tendini, da cui originano 4 muscoli: sovraspinato, sotto­spinato, sottoscapolare e piccolo rotondo, che ricoprono la testa dell’omero e che per la funzione che svolgono sono frequentemente soggetti a usura. Un problema di cuffia può essere di origine degenerativa (sindrome da conflitto sottoacromiale) o traumatica (caduta).

La sindrome da conflitto sottoacromiale è il termine di solito utilizzato per indicare un’irritazione dei tendini della cuffia (in particolare il sovraspinato), dovuta ad un eccessivo e ripetuto attrito con l’acromion (parte anatomica della scapola che si estende al di sopra dell’articolazione della spalla). Questo sfregamento provoca la formazione di una borsite locale nello spazio tra l’acro­mion e la testa dell’omero con conseguente usura progressiva della cuffia. Il 95% delle rotture dei tendini della cuffia è secondario al conflitto sottoacromiale.

Diagnosi

Nella patologia di origine degenerativa il sintomo fondamentale è il dolore che si localizza nella regione anteriore e laterale della spalla, aumenta durante l’attività lavorativa, soprattutto se il braccio è mantenuto sollevato in avanti o sopra il capo; quando il problema progredisce, si può arrivare a sentire dolore anche durante il riposo notturno e conseguente perdita di forza e mobilità.

La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo; quest’ultimo si fonda sulle manovre eseguite dal clinico e sulle indagini strumentali.

L’Ecografia è l’esame utilizzato in prima istanza nell’ap­proccio al dolore di spalla, in quanto non invasivo, e in­dicato nel valutare in modo accurato sia in statica che in dinamica la presenza di lesioni dei tendini, calcificazioni, borsiti. Fondamentale è l’utilizzo dell’elastosonografia, metodica di recente acquisizione che durante una nor­male ecografia permette di discriminare il grado di ela­sticità dei tessuti molli, garantendo che una struttura apparentemente integra sia veramente integra anche dal punto di vista funzionale.

Altre indagini comprendono l’RXe la Risonanza Magnetica; quest’ultima viene di solito richiesta dal medico speciali­sta per valutare l’indicazione ad un intervento chirurgico.

Trattamento conservativo

Deve sempre essere proposto prima di ricorrere ad un intervento chirurgico. La riabi­litazione della spalla ha lo scopo di recuperare mobilità, forza, resistenza, propriocettività e funzionalità dell’arto alterato.

La riabilitazione di una sindrome dolorosa prevede una fase iniziale, nella quale si deve tenere sotto controllo il dolore e l’infiammazione, o con farmaci antinfiammatori o con terapie fisiche di ultima generazione, come Tecar­terapia e Laserterapia, che hanno come scopo quello di sfiammare i tessuti compromessi e ripristinare le funzio­ni biologiche degli stessi.

In secondo luogo, ci si deve assicurare che sia con­servata la mobilità della spalla su tutti i piani, nel caso questa fosse ridotta vengono eseguiti trattamenti ma­nuali dal fisioterapista. Quest’ultimo infine si occuperà di insegnare al paziente esercizi da eseguire a domicilio per mantenere la mobilità e per ristabilire l’equilibrio delle forze muscolari che assicurano la corretta stabilità ed il cor­retto movimento della spalla.

Trattamento chirurgico

Qualora il trattamento conservativo dovesse fallire sarà lo specialista di riferimento, ovvero l’or­topedico, che deciderà se proporre l’intervento chirurgico, che consiste nel ricreare lo spazio dove si trova la cuffia e ricostruire o reinserire i tendini quando risultano lesi.

Ovviamente più è com­plessolo stato preo­peratorio della spalla più sarà complesso il recupero postoperato­rio, per cui di rilevanza fondamentale sarà l’ese­cuzione di un trattamento riabilitativo preoperato­rio mirato.

 

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(fonte NineStreet/Wellness, dott.ssa Fabrizia Martinelli Poliambulatorio Physios https://bit.ly/2L8RdbB)

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